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Formatasi a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, nasce come biblioteca di servizio destinata “specialmente agli impiegati dell’Archivio”, secondo quanto previsto dal Regolamento del 1911.

Nel corso del tempo, la raccolta ha assunto un ruolo sempre più rilevante, diventando un punto di riferimento per la ricerca bibliografica e per lo studio delle fonti documentarie conservate dall’Istituto.

Il patrimonio librario si configura oggi come una raccolta specialistica strettamente connessa alle attività di descrizione, ordinamento e interpretazione del patrimonio archivistico.

Formazione e consistenza delle raccolte

Da un nucleo iniziale limitato, costituito prevalentemente da volumi ricevuti in dono, la biblioteca dell’Archivio di Stato di Cagliari si è progressivamente sviluppata attraverso acquisizioni mirate, invii ministeriali, donazioni e pubblicazioni acquisite per diritto di copia da parte dei ricercatori. Questo processo di crescita riflette da un lato l’attività dell’Istituto, dall’altro l’evoluzione degli studi archivistici e storico-istituzionali.

Oggi il patrimonio comprende oltre 51.000 volumi, 21 manoscritti, 25 cinquecentine, 47 stampe e disegni, 485 testate di periodici e circa 400.000 microfiches, oltre a un insieme articolato di materiali fotografici, audiovisivi e cartografici e più di 500 tesi di laurea. La consistenza della raccolta restituisce la dimensione concreta di una biblioteca costruita nel tempo come strumento di lavoro e di ricerca.

Il profilo della raccolta è fortemente specialistico: accanto alle pubblicazioni relative alla storia della Sardegna e alle fonti documentarie conservate dall’Istituto, assumono particolare rilievo le discipline archivistiche — archivistica, paleografia e diplomatica — insieme agli studi storico-istituzionali e giuridico-amministrativi. In questi ambiti, la biblioteca rappresenta una delle raccolte più significative a livello regionale.

Una parte rilevante del patrimonio deriva da fondi acquisiti per donazione o lascito, che conservano spesso la coerenza originaria delle raccolte. Tra questi si segnalano il fondo Antioco Polla, di carattere storico e filosofico, il fondo Francesco Loddo Canepa, legato all’attività scientifica dell’ex direttore dell’Istituto, il fondo Silvio Vardabasso, il fondo Rusconi, il fondo Ugo Carcassi, dedicato alla figura di Giuseppe Garibaldi, e il fondo ISSRA, relativo alla storia della Resistenza e dell’autonomia. La raccolta appartenuta a Ovidio Addis non è attualmente consultabile per motivi patrimoniali.

Nel loro insieme, questi nuclei contribuiscono a definire un patrimonio librario stratificato, che accompagna e sostiene nel tempo le attività di studio, descrizione e interpretazione del patrimonio archivistico.

Catalogazione e integrazione nel sistema nazionale 

Le informazioni bibliografiche sono organizzate secondo gli standard definiti dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche, in conformità alle norme RICA e ISBD, che garantiscono uniformità e interoperabilità nella descrizione delle risorse.

La biblioteca aderisce al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) attraverso il polo regionale sardo.

Le raccolte sono consultabili tramite:

Questa integrazione consente di collocare il patrimonio librario dell’Istituto all’interno della rete bibliografica nazionale, garantendone la visibilità e l’accessibilità.

Relazione con il patrimonio archivistico

Il patrimonio librario dell’Archivio di Stato di Cagliari non costituisce un ambito separato rispetto a quello archivistico, ma si sviluppa in relazione diretta con esso, accompagnandone nel tempo le esigenze di studio, descrizione e interpretazione.

Le raccolte riflettono i contesti storico-istituzionali entro cui i documenti sono stati prodotti, offrendo strumenti indispensabili per comprendere la natura delle fonti, il funzionamento degli apparati amministrativi e le trasformazioni dei sistemi giuridici e politici. In questo senso, la biblioteca consente di collocare i documenti all’interno del loro contesto, superando una lettura isolata delle singole unità archivistiche.

Allo stesso tempo, il patrimonio librario supporta le attività tecniche dell’Archivio: riordino, descrizione e produzione degli strumenti di ricerca si fondano anche sull’uso di repertori, studi specialistici e modelli metodologici conservati nella biblioteca.

La relazione tra patrimonio archivistico e patrimonio librario si traduce così in un sistema integrato, in cui le fonti e gli strumenti di interpretazione si rafforzano reciprocamente, rendendo possibile una ricerca più consapevole, strutturata e approfondita.

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