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Si ricorre all’archivio quando si ha bisogno di fonti originali per ricostruire un fatto, verificare un diritto, approfondire un percorso storico o documentare un’attività amministrativa. 

I documenti d’archivio nascono per esigenze concrete – amministrative, giuridiche, politiche, sociali – e conservano traccia dei processi che li hanno generati. Per questo motivo la ricerca non parte quasi mai dal “documento isolato”, ma dalla comprensione del fondo che lo contiene e del soggetto che lo ha prodotto. 

Prima di iniziare è utile definire: 

  • l’oggetto della ricerca
  • l’ambito cronologico
  • il contesto istituzionale o territoriale di riferimento

Questa impostazione consente di scegliere lo strumento più adatto e di orientarsi in modo consapevole. 

Il patrimonio archivistico è organizzato secondo una struttura gerarchica che riflette l’attività del soggetto produttore. 

L’insieme dei documenti prodotti da un ente, una persona o una famiglia costituisce un fondo archivistico. Al suo interno si distinguono serie, sottoserie e unità archivistiche, collegate tra loro dal cosiddetto vincolo archivistico. 

Comprendere questa struttura è fondamentale: la posizione di un documento all’interno del fondo ne determina il significato. 

La ricerca archivistica procede quindi dal generale al particolare, seguendo l’organizzazione originaria delle carte. 

Per approfondire i principali termini archivistici è possibile consultare il Glossario. 

Lo strumento di navigazione ad albero permette di partire dall’elenco dei fondi e scendere progressivamente verso livelli più specifici: serie, sottoserie, unità archivistiche e, quando disponibili, singoli documenti digitalizzati. 

Questa modalità è particolarmente utile quando: 

  • si conosce il nome del fondo o la posizione della serie o dell’unità archivistica o documentaria
  • si intende esplorare un fondo nel suo insieme 
  • si desidera comprendere l’organizzazione interna della documentazione

La navigazione ad albero favorisce una ricerca strutturata e contestualizzata. 

La ricerca archivistica può essere avviata attraverso modalità differenti, a seconda delle informazioni di partenza e del livello di approfondimento richiesto. 

Gli strumenti disponibili sono: 

  • Navigazione ad albero, per esplorare la struttura gerarchica dei fondi
  • Motore di ricerca, per interrogare le descrizioni archivistiche tramite parole chiave, filtri cronologici e parametri specifici
  • Inventari digitalizzati, per accedere a descrizioni sistematiche e approfondite di alcuni fondi

Il motore di ricerca è utile quando si dispone di termini specifici (nomi, luoghi, eventi), mentre l’inventario consente di comprendere l’organizzazione complessiva di un fondo e di individuare con precisione le unità archivistiche pertinenti. 

L’uso combinato di questi strumenti permette di sviluppare una ricerca più consapevole e completa. 

Una parte del patrimonio archivistico è stata oggetto di campagne di digitalizzazione. Quando presenti, le immagini digitali sono accessibili direttamente dalle descrizioni archivistiche, sia tramite navigazione ad albero sia tramite motore di ricerca. 

La disponibilità online non sostituisce la consultazione in sede, ma amplia le possibilità di accesso e facilita l’avvio delle ricerche. 

Non tutti i fondi sono integralmente digitalizzati: la presenza delle immagini è indicata nelle singole schede descrittive. 

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