Documento in evidenza
Il Messaggero Sardo (1972–2018)
Fonti redazionali e testimonianze dell’emigrazione sarda nel secondo Novecento
Tipologia
Fondo archivistico
Soggetto produttore
Cooperativa Messaggero Sardo
Estremi cronologici
1972–2018
Consistenza
95 buste, 595 fascicoli
Struttura
Ordinamento per macro-tematiche disposte cronologicamente; ordinamento alfabetico per nuclei documentari privi di datazione o più funzionali alla consultazione
Storia archivistica
Deposito presso l’Archivio di Stato di Cagliari nel 2013; donazione ufficiale nel 2019
Contenuti principali
Numeri del periodico, materiali redazionali, documentazione amministrativa e gestionale, lettere, poesie, disegni, vignette, cartoline, agende, manoscritti, dattiloscritti, periodici e taccuini
Il fondo “Il Messaggero Sardo” conserva la documentazione prodotta e raccolta attorno all’omonimo periodico, dedicato alle comunità di emigrati sardi in Italia e nel mondo. La testata ha rappresentato per molti anni uno strumento di informazione, collegamento e partecipazione rivolto ai sardi lontani dall’isola.
Il soggetto produttore del fondo è la Cooperativa Messaggero Sardo, costituita a Cagliari nell’aprile del 1974 da giornalisti professionisti e pubblicisti. Alla cooperativa la Regione Autonoma della Sardegna affidò la realizzazione, la stampa e l’invio gratuito del mensile agli emigrati sardi nel mondo.
Il fondo comprende copie del periodico, documentazione amministrativa e gestionale, materiali redazionali e un insieme eterogeneo di lettere, poesie, disegni, vignette, cartoline, agende, carte sciolte, manoscritti, dattiloscritti, periodici e taccuini. Questa varietà documentaria restituisce non solo l’attività della redazione, ma anche il rapporto continuo tra il giornale e le comunità sarde che vi contribuivano.
Il video introduce il fondo attraverso il racconto del legame tra i sardi emigrati e la loro terra d’origine, mostrando il ruolo del periodico come spazio di informazione, partecipazione e riconoscimento per le comunità sarde in Italia e nel mondo.
Depositato presso l’Archivio di Stato di Cagliari nel 2013 per volontà del presidente della cooperativa Giovanni Maria De Candia e donato ufficialmente all’Istituto nel 2019, il fondo costituisce una fonte rilevante per lo studio dell’emigrazione sarda contemporanea, delle reti associative, della comunicazione con le comunità diasporiche e delle forme di identità mantenute attraverso la distanza.
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